Carlo Levi: Ritratto di Giulia, la Santarcangelese

 

Carlo Levi: Ritratto di Giulia, la Santarcangelese

Alta e formosa, con un viino sottile come quello di un anfora, tra il petto e i fianchi robusti. Doveva aver avuto, nella sua gioventù, una specie di barbara e solenne bellezza. Il viso era ormai rugoso per gli anni e giallo per la malaria. Sul grande corpo imponente, diritto, spirante una forza animalesca, si ergeva, coperta dal velo, una testa piccola, dall’ovale allungato. La fronte era alta e diritta, mezza coperta da una ciocca di capelli nerissimi e unti; gli occhi a mandorla, neri e opachi, avevano il bianco venato di azzurro e di bruno, come quello dei cani. Il naso era lungo e sottile, un po’ arcuato; la bocca larga, dalle labbra sottili e pallide, con una piega amara, si apriva per un riso cattivo a mostrare due file di denti bianchissimi, potenti come quelli di un lupo Giulia aveva avuto 17 gravidanze da 15 uomini diversi, compreso il parroco, per questo nel paesino di Aliano veniva indicata come la “Santarcangelese” (nativa di Santarcangelo, in provincia di Potenza in Lucania), appellativo cui veniva dato un significato negativo. Lei era l’aliena, quella che era venuta da un altro posto a portare il germe del male. Lei era la strega, quella che volava sulla scopa. Insomma niente di nuovo sotto al sole … l'”altro”, il “diverso”, è sempre quello che porta il male  L’ autore del quadro nonchè del ritratto letterario di Giulia, è Carlo Levi, autore del libro “Cristo si e’ fermato a Eboli”.

Clicca qui per vedere un breve filmato di “Cristo si e’ fermato a Eboli”, Film di Francesco Rosi del 1979. La famosa attrice Irene Papas interpreta Giulia, la Santarcangelese.

Irene Papas -Giulia la Santarcangelese nel Film CRISTO SI E’ FERMATO AD EBOLI (1979)