Oro bianco: quando le donne europee erano schiave nei paesi arabi. (Selezione di 42 dipinti nella storia dell’arte)

Oro bianco: quando le donne europee erano schiave nei paesi arabi. (Selezione di 42 dipinti nella storia dell’arte)
Questa è la storia dimenticata di milioni di europei bianchi, strappati dalle loro case e portati in catene ai grandi mercati degli schiavi del Nord Africa per essere venduti al miglior offerente. La schiavitù è uno dei mestieri più antichi conosciuti dall’uomo. Possiamo prima trovare documenti del commercio degli schiavi risalenti al Codice di Hammurabi a Babilonia nel XVIII secolo aC. Persone provenienti da praticamente tutte le principali culture, civiltà e background religioso hanno reso schiavi e hanno ridotto in schiavitù altri popoli. Tuttavia, relativamente poca attenzione è stata data al prolifico commercio di schiavi che è stato portato avanti da pirati, o corsari, lungo la costa del Nord Africa in quello che ora è il Marocco, l’Algeria, la Tunisia e la Libia, a partire dal 1600 d.C. Chiunque viaggiava nel Mediterraneo, al momento, si trovava di fronte alla reale prospettiva di essere catturato dai Corsari e venduto come schiavo. Tuttavia, non contenti di attaccare navi e marinai, i corsari a volte hanno fatto irruzione negli insediamenti costieri in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Irlanda e persino fino a Paesi Bassi e Islanda. Atterrarono su spiagge incustodite e insinuarono nei villaggi al buio per catturare le loro vittime. Come risultato di questa minaccia, numerose città costiere nel Mediterraneo furono quasi completamente abbandonate dai loro abitanti fino al 19 ° secolo. Le vittime catturate arrivano sulla costa costa del Nord Africa. Coloro che sopravvissero furono portati da mercati di schiavi dove sarebbero rimasti in piedi per ore mentre i compratori li ispezionavano prima che venissero venduti all’asta come schiavi. E’ opportuno precisare la distinzione, sul piano teorico molto chiara, tra “pirata” e “corsaro”. I “corsari erano predoni in nome del Re, i pirati erano predoni in nome del sé”. Dal Medioevo fino a metà Ottocento il Mediterraneo fu teatro di scontri tra cristiani e musulmani. Nella memoria collettiva di noi europei del Mediterraneo, i corsari e i pirati sono stati i musulmani e noi, europei o cristiani, ne siamo stati le vittime. Quali corsari nel Mediterraneo dell’età moderna pensiamo dunque anzitutto a quelli provenienti dalle città-stato barbaresche di Algeri, Tunisi e Tripoli, o Salé e Tetuan, in Marocco.

(Selezione di 42 dipinti nella storia dell’arte e testo: © 2018 – Gino Di Grazia)

acquisto di una schiava cristiana
incisione del Mitelli, 17 sec.