Raffaello: “La Testa di giovane apostolo” del 1519, venduto per una cifra record.

Raffaello: “La Testa di giovane apostolo” del 1519, venduto per una cifra record.

Raffaello (1483-1520) riscuote sempre successo tra gli amanti dell’arte e a darne prova è la vendita all’asta di un suo disegno che è stato aggiudicato per una cifra record. La «Testa di Giovane Apostolo», un raro disegno di Raffaello in gesso nero, databile intorno al 1519-20, è stato venduto da Sotheby’s a Londra per 36.6 milioni di euro (29,7 milioni di sterline / 44,4 milioni di franchi svizzeri), il prezzo più alto mai pagato a un’asta per un disegno dell’artista. Il prezzo è comprensibile se si pensa che l’opera rappresenti una rarità nel campo storico-artistico. L’opera è stata venduta al telefono dopo una gara d’asta di oltre 17 minuti tra quattro acquirenti determinati a comprarlo. Un nuovo record assoluto per l’artista e il secondo prezzo d’asta di tutti i tempi per un’opera del periodo, accolto da un lungo applauso in sala. Il disegno, realizzato da Raffaello tra il 1519 e il 1520, proviene dalla collezione  privata del Duca di Devonshire a Chatsworth,  nel Derbyshire (Inghilterra). una delle più grandi collezioni di disegni antichi nel mondo. Il  Duca di Devonshire aveva deciso di vendere l’opera correlata a due preziosi manoscritti miniati, unici nel loro genere, risalenti al 1400. L’ opera di Raffaello era conservata dal 1700 nella casa padronale a Chatsworth.. Ha ottenuto un prezzo quasi tre volte superiore alla stima iniziale d’asta, che era di 10 milioni di sterline.  «Questo studio di grande intensità rappresenta il culmine della maestria di Raffaello nel disegno ed è magnifica creazione di colui che è considerato il più grande maestro del disegno di tutti i tempi. La bellezza di quest’opera di Raffaello lascia senza fiato e ci consente di partecipare alla creazione del suo ultimo capolavoro», ha commentato Cristiana Romalli, direttore del dipartimento di Disegni Antichi della casa d’aste. Il disegno in gesso nero di Raffaello battuto all’asta londinese è uno dei pochi ancora in mani private.   Il disegno a carboncino misura soli 37,5 per 27,8 centimetri ed è di notevolissima importanza nell’ambito dell’intera produzione dell’artista. Si tratta infatti di un cartone preparatorio per una figura centrale della  “La Trasfigurazione di Cristo”, uno dei capolavori del suo ultimo periodo e recentemente definita dagli studiosi Paul Joannides e Tom Henry «uno dei dipinti più importanti dell’intero Rinascimento». Commissionata dal cardinale Giulio dè Medici attorno al 1516, la «Trasfigurazione» è oggi custodita a Roma nella Pinacoteca dei Musei Vaticani. Quando Raffaello morí inaspettatamente a soli 37 anni, il quadro, fu appeso dietro il suo letto di morte perché considerato il suo capolavoro.

Questo studio di Raffaello è un esempio commovente e straordinario della sua assoluta maestria e rappresenta la perfetta dimostrazione del perché Raffaello sia ritenuto il piu’ grande di tutti i tempi nell’arte del disegno. La pura bellezza di quest’opera è magnifica e ci consente di sentirci come vicini a Raffaello nel momento della creazione di uno dei suoi ultimi capolavori. L’acquirente è uno “dei maggiori collezionisti d’arte al mondo”, ha detto Gregory Rubinstein, responsabile globale degli Old Master Drawings di Sotheby’s. Il suo nome non è stato rivelato, ma pare sia di nazionalità russa. Il record precedente per un’opera di Raffaello era stato realizzato con la vendita per 29,2 milioni di sterline della “Testa di musa”, sempre a Londra, nel dicembre 2009. Dopo “L’Urlo” di Munch, venduto nel maggio di quest’anno per 119,9 milioni di dollari, si tratta del secondo record mondiale assoluto per un’opera disegnata su carta e venduta durante un’asta. Oltre a questa eccezionale opera, l’asta ha proposto opere internazionali di cui 18 italiane, rimaste però invendute e 24 fiamminghe, testimonianza della sofisticata arte delle Fiandre. Dalle vendite effettuate si evince, infine, che gli acquirenti sono sempre alla ricerca delle opere dei “grandi maestri d’arte” nonostante il periodo che dovrebbe essere di scarsa liquidità ma l’amore per l’arte supera anche la crisi. L’asta  ha incassato un totale di 58 milioni di sterlilne, pari a 71,5 milioni di euro. Un dipinto di Bernardo Bellotto, “Il Canal Grande dal ponte di Rialto a Palazzo Foscari”, che aveva una stima d’asta di 1,2 milioni di sterline, é stato venduto per 3,28 milioni di sterline. Oltre a Raffaello altri sette artisti hanno ottenuto un prezzo record, a dimostrazione dell’interesse crescente dei collezionisti negli investimenti in arte.

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